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HISPELLUM

"FESTA ROMANA"

23 - 24 - 25  agosto 2019

GIARDINI DI VALLEGLORIA

 

Programma 2019

 


BATTAGLE, GLADIATORI, TAVERNE, CORTEI E RITI

Un suggestivo viaggio nella storia della città di Spello Flavia Constans, antica Capitale degli Umbri tra gladiatori, taverne e popinae, cortei e riti nell'epoca dell?imperatore Costantino e del suo rescritto (336 d.C.).


Info e programma
(sito ufficiale della manifestazione Hispellum)




Alla guida cartacea si affianca una versione digitale consultabile dal proprio dispositivo mobile, suddivisa nei tre menù principali Programma, Novità e Curiosità, a cui sono associati contenuti multimediali e mappe interattive che evidenziano i punti d’interesse e i percorsi per raggiungerli con estrema facilità





Hispellum rievoca la data di maggior lustro della storia spellana: il 336 d. C.. E’questo presumibilmente l’anno in cui perviene in città il “rescritto di Costantino”, il documento epigrafico ove il grande imperatore riconosce a Hispellum l’antico ruolo di capitale federale degli Umbri.
Con il rescritto Roma consente di tornare a celebrare in terra spellana, le manifestazioni rituali dell’antica lega delle città umbre.
Hispellum vuole allora raccontare il periodo latino partendo dal punto di vista degli Umbri, conquistati dai Romani, ma ancora con un forte senso di appartenenza etnica che si riverbera in
riti sacri, ludi scenici e gladiatori dell’età imperiale.
Le tavole eugubine, uno dei più grandi testi dell’antichità classica, raccontano infatti come gli Umbri fossero organizzati in città stato federate tra loro con un forte
senso delle cerimonie rituali che perpetuarono nella tradizione etrusca e latina.
Il riconoscimento di Costantino e le straordinarie dimensioni dell’area ludico
sacrale di Spello, lungo l’odierna via Centrale Umbra, dimostrano che il Santuario, ancora evidente sotto Villa Fidelia, l’anfiteatro, le terme ed il teatro fossero i luoghi deputati, dall’epoca pre-romana fino all’età imperiale, all’antico “nomen” umbro in chiave di conservazione dei culti e delle tradizioni originarie.
Questo enorme patrimonio identitario, di un’incredibile potenzialità ancora oggi profondamente inespressa in Umbria, necessita di un serio approfondimento
con le Istituzioni nazionali e regionali sugli indirizzi turistico-culturali da conferire nei prossimi anni a questo territorio.
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Agosto 2019 14:55
 

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