PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Febbraio 2009 22:18
Indice
I Terzieri
Nascita dei Terzieri
Ripartizione dei Terzieri
Tutte le pagine

You need to upgrade your Flash Player.

Se non visualizzi correttamente le immagini, scarica il plug-in flash player


Nascita dei Terzieri

LeCronache degli Olorini fanno risalire al 1208 la nascita dei Terzieri, voluti dallImperatore Ottone IV. Infatti Guido Olorini, nelle notazioni relative allanno 1208, cos descrive lavvenimento:

1208 - Ottone IV Imper. Crea Cavaliere e Conte Palatino Pietro di Ser Giovanni dOffreduccio da Spello, perch in sua presenza in Perugia si port in una Giostra con la Targa con molto valore, fu cognominato il Cavaliere Pietro della Targa, e li suoi discendenti forno dette de Targa Olorini, et ultimamente si dissero degli Olorini. A sua istanza il d. Imper. 18 di maggio and a Spello, e nelle stanze di quel Comune a spese del Clero e del Popolo, pose in pace le parti discorde, causate particolarmente per voler governare la terra tirannic. et ordin che per lavenire il Consiglio strasse da un bussolo tre cittadini di famiglie nobili et honeste, uno per rione, et ognanno con facolt di governare uno ogni 4 mesi con ampia autorit, et egli ne cre tre, che cre Cavalieri e Conti Palatini, e furno Livio di Ser Nicolo dAcuto, d poi dUrbano, Lucio di Ser Giovanni di Talsillo, e Matteo di Ser Rigu di Maccarello, e per li primi 4 mesi cav il d.Lucio, dandogli il possesso del governo, e per moglie la sorella di d. Conte Pietro d. Targa.

(Guido Olorinus.Annal. Hisp. MS.Hoc An.)

Purtroppo, come riferiscono le predette Cronache, le discordie e le aspre lotte, negli ultimi decenni del 1200 e nei primi anni del 300 si succedono abbastanza frequentemente tanto che dovette intervenire nuovamente lautorit imperiale ed il Papa. Tale periodo turbolento per la vita Spellana cos viene descritto :

1320 - Seguitando di governar la terra di Spello li tre Cittadini, uno per Rione, conforme lordine dato gi nel 1208 da Ottine 4 Imper. e da suoi successori nellimperio, cavandosi da un bussolo di cittadini per il governa ognanno per li tre Sestieri (sic!), alli quali furono posti i termini con Catene e Torrioni ; con loccasione che i rumori che causavano larmi di Lodovico Bavaro Imperatore per la fattione Ghibellina e Guelfa, li Spellani ritornarono a nuove discordie, ed a far scaramuccie e battaglia fra di loro; ruppero le catene ed i Torrioni, e nacquero perci molte risse, facendosi molti danni fra di loro, massime nelle case fuori di Spello. Onde il Papa ordin che si levassero le Monache del Monastero di Vallegloria fuori della terra appresso Collepino, e si trasferissero dentro la Terra in un nuovo Monastero, che le due Colleggiate eressero con la Comunit di Spello, a contemplatione del P.F. Tomasso Picca da Spello huomo di santa vita. Si castog poi quelli che ruppero i Termini, e si agiust il tutto.

(Olorinus, hoc An.)

1321 - Governando Spello Pietro di Mauritio di Targarino per il Tertiero della Posterola, Bartolomeo di Salimbene la Mezota e Luca di Giacomo di Camparello Porta Chiusa, fu di notte saccheggiata la casa di Maceo alias Binpo ricco di 40 mila fiorini, e fulli levato un buon bottino, e fu nel Terziero di Porta Chiusa. Il Camparello, che lo reggeva, trov il Malfattore, che fu uno detto Trullo con certi ladri forestieri, e lo fece impiccare avanti la d. casa, ma la robba non si trov򅅅

(Olorinus, hoc An.)


Ripartizione dei Terzieri

Nella Istoria della Terra di Spello di Fausto Gentile Donnola la ripartizione dei Terzieri di Spello cosi descritta :

De la descrizione antica e moderna di questa terra

Questa terra anticamente, come di presente, era divisa in tre regioni, li nomi d li quali erano e sono: Pusterola che la prima e comincia dalla Pescara sino alla piazza di Santo Martino, nel mezzo de la quale, per segno, un pezzo di colonna fitta in terra e fino alle case cherano gi mie et hoggi sono delli heredi del q. messer Rufino mio fratello cugino ove fra dette case, e quelli di Fabritii Angelino v una pietra rossa, lunga un piede o poco pi e di altezza mezo piede.

La seconda la Mezota, che comincia da la casa di Asdrubale Petrucci e da la piazza di S.Martino e contiene in se S. Lorenzo, il Palazzo d signori Priori sino a S.Andrea, da una banda; et dallaltra, sini alle case delli heredi di Bastiano di Ser Adriano d Pucci quale contiene in se porta Chiarella e le contrade a lei vicine con il calzo e porta S.Angelo.

La terza Porta Chiusa, che comincia dalla detta casa di Fabritio da una banda e dallaltra dalla casa da detti heredi de Sebastiano ed include la valle e tutte le case di l e di qua sino alla porta di borgo.

Ciascheduna di queste tre parti di questo luogo era divisa in tre trib o compagnie; che trib, secondo referisce Carlo Sigonio nel 3 cap. De antiquo nomine civium romanorum, ha tre significati, cio che significa luogo, homini e facult; quando significa luogo sintende di qualche parte de la citt o terra; se degli homini, parte della citt di Roma; se delle facult, significa quella facult che stata concessa da la citt o terra agli homini habitanti.

Ne la Pusterola erano tre trib, cio dellAsi, de la Stella e de Dricti.

Ne la Mezota erano tre altre trib, cio S. Angelo, lUnicorno e la Piazza.

In Porta Chiusa erano tre altre, cio lAdonesca, la Croce e Porta Chiusa,

come se legge nel principio del Statuto di questa terra; e tale divisione di queste trib o compagnie dur sino allanno 1300 nel quale anno furono aggiunte tre altre compagnie, cio : a la Pusterola, la compagnia de la Scala; a la Mezota, la trib de Vanni ed a Porta Chiusa la trib de la Mezzacoda.

Dopo detto tempo a le dette compagnie, avanti lanno 1393, furono in gran parte mutati i nomi e le quattro compagnie o trib de la Pusterola, quale regione ha sempre tenuto il primo loco tra le altre, come tiene di presente in tutti gli affari pubblici, come se vede ne li Statuti e libri antichi e moderni delli Consigli e furono cos nominate Santo Severino, Vallegloria, S. Maria di Prato e Santo Lorenzo; quelle de la Mezota furono nominate San Martino, Santo Angelo, La Croce e Santo Andrea e quelle di Porta Chiusa furono nominate S.Rufino, Santa Maria, Santo Restano e Santo Sisto. Et a perpetua memoria lanno 1393 furono tutte fatte depingere dal pubblico ne la chiesa di San Claudio fuori di questa terra, avanti l amphiteatro e sino a questo tempo hanno retenuto e di presente ritengono detti nomi.

Di queste compagnie ogni anno si eleggono doi consoli, per ciascheduna di esse, li quali tengono cura de tutte le famiglie, persone ed animali che sono in quelle e ne danno nota al cancelliero di questo pubblico; e ciascheduno poi allibrato ne la sua regione e paga le collette che sono imposte o simpongono da la Camera o da Comunit proporzionalmente, secondo il suo havere ed de le loro persone ed capi, et partendosi alcuno sa la sua compagnia, se descrive poi in quella dove va ad habitare e gi ciascheduno di detti consoli haveva la sua insegna o vero stendardo e lo portava nella fiera di S.Claudio ( 3^ domenica di agosto ), e finito il suo officio la restituiva al suo successore, come si legge ne li libri de Consegli, ma questa usanza da molti anni in qua stata dismessa, solo sosserva leletione di detti consoli ed in Roma questi si demandavano bandererii ed hora caporioni.

Nel celebrare dellistrumenti, ciascheduno notaro di questa terra,se roga, appone la regione ne la quale se roga et il luogo preciso di quella.

Ogni Terziero oltra le dette compagnie ha le sue contrade distincte sotto diversi nomi e nel Terziero de la Pusterola sono le infrascritte: Vallegloria, Pianello, Pescara, li Urganaro, la Piazza dAngeluccio,il Borgo de Caciotti, Castello, piagge di Castello, Montarone, Fontanello, piaggia del Fontanello, le Scalette, Fonte del Rotolo, Fonte di Prato, piaggia di Prato, ara di finocchio, Fonte del Mastro, Torre di S. Spirito, S. Severino, Tribbio e Catena.

Nel Terziero de La Mezota sono queste: la piazza di S. Martino, parte del Tribbio, porta Chiarella, S. Angelo, il Calzo, S. Andrea, piazza grande, piazza della Croce, borgo della Misericordia, Scalelle, Caccinaia, Santo Paolo, piazza di S. Lorenzo, borgo di Ser Angelo Antonio, la Catena, parte de la strada de mezo e de vallegnegni.

Nel Terziero de Porta Chiusa sono linfrascritte: Santo Rufino, cassaro o rocca, casella dellila, postuse Santo Sisto, il Buon Ges, S.Angelo, la strada piana, la piaggia, S.Stefano, il parametro, fossa cieca, mezacoda, piazza de S.Maria, la valle e la pietra brucica e sambucaro.

Questi tre Terzieri e loco compagnie o trib si come partecipano ugualmente de li pesi pubblici, cos ancora godono ugualmente le dignit et officii pubblici, che se danno dal conseglio perch sono uguali li consiglieri di ciascheduno di essi e nel conseglio pubblico o numero di cernita o setra nel quale non sono tutti li consiglieri, ma solo i capi e secondi del magistrato e sono dodeci, di quattro mesi in quattro mesi e quattro per terziero; ma il conseglio generale perpetuo et ognuno che entra di magistrato incontinente ammesso al consiglio. Il magistrato dei priori se estrahe di doi mesi in doi mesi dal bossolo che ogni tre anni e mezzo se rif e rinnova di 21 palle ed ogni palla contiene quattro priori, cio, primo, secundo, terzo e quarto; e quando il capo de la pusterola il secondo de mezota, il terzo e quarto sono di porta chiusa; quando il capo de la mezota il secondo de porta chiusa il terzo e quarto sono de la pusterola e se il capo di porta chiusa il secondo de la pusterola, il terzo e quarto sono de la mezota e cos sempre s osservato e sosserva. E quando manca alcuno delli imbossolati o per morte o assenza o altra causa legittima si cava il specciolato o sia lo primo, secondo, o terzo, o quarto della bossola de li specciolati che se cavano dellistesso terziere. Li dottori e capitani e cavalieri si mettono sempre capi, glaltri a secondo che meritano e sono anziani.

Il sindaco e procuratore de la comunit si crea ognanno in conseglio pubblico nominato da li priori risedenti, a la fine daprile; et ogni terziero gode anno per anno tale elettione e questo stile se serva ancora in le deputazioni che se fanno secondo li bisogni che occorrono al pubbico e sempre v un consegliero per terziero. Et il simile se fa delli capitani o caporioni de le fiere di S.Claudio e de la Madonna di Vico o soprastanti di esse nel perdono dagosto, ma il capitano de le fiere a volte si elegge alcuno che non sia de consiglio.

________________________

Ricerche della PRO SPELLO (Silvano BELLONI)

Bibliografia

- Cronache degli Olorini

- Fragmenta Hispellatis Historia- Istoria della terra di Spello di Fausto Gentile Donnola (M.Sensi Luigi Sensi)

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Giugno 2009 07:45
 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti alluso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information